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GIRO DEL FRIULI
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giro1pE sono 44! Tante sono le edizioni che il Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia può vantare nel panorama delle gare amatoriali. Poche, pochissime gare possono decantare una tale storia ed è merito di un organizzazione che negli anni ha saputo programmare per inseguire nuovi obiettivi adattandosi alle tante necessità che vi si propongono. "Cè un uomo solo al comando" una frase famosa che può essere affiancata a questo miracolo organizzativo; Nevio Cipriani patron del giro è da oltre 20 anni, dopo aver raccolto il testimone da Dino Doni, l'anima di questa organizzazione che sa esprimere cinque giorni di grande ciclismo sulle strade di questo laborioso lembo d'Italia il Friuli Venezia Giulia. L'edizione 44, quella del 2017, propone cinque tappe con partenza della prima da Tavagnacco mercoledì 5 agosto e arrivo a Forni di Sopra domenica 9. Nei primi chilometri della prima tappa si toccherà Cividale del Friuli, di origini longobarde e città dell'Unesco, per poi puntare a sud verso Medea e l'isontino con un primo passaggio a Capriva; pochi chilometri ancora e la carovana espatrierà in Slovenia dove si consumerà anche il primo Gpm del giro. Una velocissima discesa riporterà la corsa entro i confini nazionali. Spettacolari gli ultimi chilometri con la corsa che transiterà davanti al principesco castello di Spessa con i suoi curatissimi prati che danno risalto al sontuoso maniero. La seconda tappa, da Capriva a Mereto di Tomba, è riservata ai velocisti con un'altimetria piatta e un circuito finale particolarmente adatto alle loro attitudini. Venerdì terza tappa e primo arrivo in quota. Si arriverà ai 600 metri di Moteprat dopo una salita di una decina di chilometri che però non propone grandi difficoltà. Saranno molti i ciclisti che riusciranno a contenere i danni ma qui si evidenzieranno le forze "in strada"; sicuramente non si potrà nascondersi. Su questo percorso una fuga da lontano potrebbe ottenere ottimi risultati: attenti alle imboscate! La quarta tappa prenderà il via da Forgaria che il terremoto del '76 colpì pesantemente e ricostruita grazie alla grande solidarietà che tutto il Friuli non dimentica. Dopo pochi chilometri il passaggio davanti al cippo che ricorda Ottavio Bottecchia il plurivincitore del Tour che qui fu soccorso, dopo un misterioso incidente, e trasportato da alcuni contadini di Peonis su un carretto all'ospedale di Gemona. Quest'anno, nei primi giorni di giugno, ricorre il 90° anniversario di quel tragico evento. Si contornerà poi il lago di Cavazzo con le prime brevi salitelle che anticiperanno quella più lunga che da Mediis porta ad Ampezzo e agli 867 metri di Cima Corso da dove mancheranno ancora 9 chilometri per l'epilogo di tappa sull'arrivo di Forni di Sopra. Domenica 9 agosto atto finale del giro con la tappa carnica; partenza da Forni di Sopra per ridiscendere la vallata fino a Villa Santina dove si inizierà a salire verso i 700 metri di Avaglio. La salita pedalabile potrebbe essere teatro di scatti e trampolino di lancio per quanti vorranno tentare il Gpm di Avaglio o puntare a obiettivi più impegnativi. A Ovaro il giro di boa per ridiscendere la valle in sponda destra del fiume Degano che da il nome alla valle. Non è però tutto oro ciò che luccica e dopo gli abitati di Luincis e Agrons, da dove si gode la vista del maestoso "Kaiser Zoncolan", la discesa cambia direzione e i ciclisti si troveranno nuovamente in salita verso Muina. Nuovamente discesa verso Raveo ed Esemon dove la corsa si reinserirà sulla statale 52 Carnica che riporterà i ciclisti a Forni di Sopra per concludere su quell'arrivo il 44° giro ciclistico internazionale del friuli Venezia Giulia. Sono oltre 400 i chilometri di gara che attraverseranno le provincie di Udine, Gorizia e Pordenone passando lungo le colline dei famosi vini friulani, la pianura e le prealpi Giulie per concludere nel meraviglioso teatro carnico tra le Dolomiti friulane. Il breve sconfinamento in terra slovena sarà una finestra sul Friuli con un punto di osservazione privilegiato da dove il territorio si propone straordinario all'occhio dell'osservatore. "Abbiamo curato, come sempre, nei particolari l'organizzazione di questo giro per dare la possibilità ai partecipanti e loro accompagnatori di passare in Friuli giorni piacevoli e indimenticabili. " parola di patron Nevio Cipriani.

Articolo di Fabio MOLINARI

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